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Muffa Rimedi e Prevenzione

Muffa Rimedi e Prevenzione

Questo post presenta le linee guida per prevenire, contenere e rimediare ai problemi di muffa applicabili a qualunque tipologie di edificio. Che siate amministratori di condominio, o facility manager di strutture pubbliche /private o semplicemente avete necessità di rimediare il problema in casa, potete far riferimento a questo documento, ma non dimenticate che far da se va bene, ma ove non riteniate di essere in grado o ove il problema va oltre le vostre capacità, rivolgetevi a esperti del settore.

Come hanno origine

Le muffe si riproducono generando spore invisibili ad occhio nudo. Le spore della muffa si diffondono attraverso l’aria interna ed esterna continuamente e quando atterrano in un luogo umido possono iniziare il loro processo “vitale” “digerendo” il materiale su cui si depositano.

Come si riproducono

Le muffe possono crescere praticamente su qualsiasi sostanza organica e sono alimentate da umidità e ossigeno. Ecco perché, il solo modo per evitare la loro crescita è quello di tenere sotto controllo l’umidità dell’area di interesse. Il valore di umidità ottimale, dovrebbe essere compreso tra il 30%-50% (in fondo trovate la spiegazione) e potete misurarlo acquistando un misuratore di umidità – igrometro ( ne esistono di molteplici tipi, da poche decine di euro a quelli professionali)-. Per chi volesse realizzare un sistema di controllo domestico, conviene orientarsi sulle “stazioni metereologica” (anche wireless con sensori da posizionare nei punti di monitoraggio.

Cause scatenanti

Presenza di acqua (ambienti umidi in certe condizioni creano formazione di acqua) e ossigeno !  I problemi di umidità possono avere molte cause, tra cui, perdite d’acqua dai vari impianti, cattivi isolamenti (tetto o fondazioni) e umidità non controllata. L’umidità non controllata è il fenomeno più diffuso in casa ed è in forte aumento negli edifici realizzati negli ultimi decenni dove, per ridurre la dispersione di calore si sono creati ambienti a chiusura ermetica che limitano la ventilazione e favoriscono l’accumulo di umidità. Se la casa è ‘sigillata’ da materiali isolanti e non traspiranti, il ricambio d’aria che porta via l’umidità e impedisce la muffa sui muri dipenderà solo dalla ventilazione mediante apertura  delle finestre, operazione che purtroppo non siamo abituati a fare o che spesso facciamo male.

Rischi per la salute

Tutti i tipi di muffa presentano un potenziale nocivo sulla salute. Possono produrre allergeni, che scatenano reazioni allergiche o addirittura attacchi di asma. Altre sono note per produrre tossine e / o potenti irritanti. Dunque, i problemi di salute sono un motivo importante per prevenire la formazione o per ripulire le superfici ormai attaccate. L’operazione di rimozione può provocare una fuga massiccia di spore, pertanto se non eseguita accuratamente con sistemi di contenimento, rischierete di diffondere in altri ambienti il problema che state cercando di rislvere.

Danni strutturali

muffa-balcone mobility green cleanLa muffa può causare danni strutturali ove non s’interviene in breve tempo. Le strutture vengono indebolite dall’azione digestiva dei funghi per tanto ove vi siano dubbi sull’integrità strutturale si consiglia di consultare un ingegnere strutturale o altro professionista con esperienza in questo settore.

 

Rimedi

Innanzitutto, rinunciate alle solite sostanze antimuffa in commercio! Le ricerche e le prove (ÖKO-Test 4/2001) dimostrano che queste sostanze in parte contengono elementi estremamente nocivi per la salute, come p. es. composizioni di cloro, mascherate con denominazioni come “cloro attivo” oppure “candeggiante a base di cloro”. Come metodologia pratica conviene di usare, il vecchio rimedio casalingo, economico ed efficace, alcol denaturato o spirito da ardere (possibilmente a 70 %)e ancor meglio, Acqua Ossigenata al 12% . Se abbiamo a che fare con una superficie estesa e con uno spesso strato di crescita, conviene aspirare il materiale con un buon aspiratore (che eviti la diffusione delle spore) dette HEPA (High Efficiency Particulate Air). In fine tutto ciò che non può essere recuperato, andrà buttato avendo cura di chiudere il materiale in sacchetti ermetici per evitare la diffusione in aria di spore. Non dimenticate di proteggere le vie respiratorie con maschera idonee. Se si sceglie di utilizzare disinfettanti o biocidi, ventilare sempre la zona essendo essi tossici per l’uomo. Alcuni biocidi sono considerati pesticidi, pertanto possono essere trattati solo da personale autorizzato.

Ventilazione

Ventilare riduce il tsasso di umidità che impedisce la formazione di condensa e quindi di muffa. Ecco un indicazione di come e per quanto tempo far ventilare la stanza di un appartamento considerando una finestra standard 125 x 135 cm.

  • spalancare le finestre in corrente d’aria per 5 minuti tante volte al giorno quante sono le persone che soggiornano in casa, in questo modo si avrà un completo ricambio d’aria con il minimo spreco energetico infatti le pareti, i mobili ed il pavimento conserveranno il loro calore ed appena la finestra sarà nuovamente chiusa si ristabilirà la temperatura iniziale entro pochi minuti.
  • In assenza di corrente d’aria, tenere spalanca la finestra per circa 10 minuti (non di più altrimenti farete uscire il calore accumulato)
  • Il ricambio d’aria con i vecchi infissi (chiusi) avveniva in circa 4 ore
  • Il ricambio con i nuovi infissi ermetici (chiusi) avviene in circa 36 ore

Alcuni consigli pratici:

Chiudere sempre le porte dei bagni e arieggiare subito dopo aver fatto la doccia o l’idromassaggio, far asciugare la biancheria in locali aerati o con deumidificatore, evitare di aprire le finestre a ribalta per lunghi periodi. Nelle case di nuova costruzione, o recente ristrutturazione, è fondamentale arieggiare di più gli ambienti chiusi, tenendo in considerazioni le precauzioni precedentemente esposte in funzione della stagione.

Materiali

Utilizzare materiali con capacità di assorbimento di vapore per soffitti e pareti, soprattutto per le superfici. Niente rivestimenti sintetici come carta da parati al vinile, soffitti in cemento e pavimenti in PVC. I cappotti termici sintetici predispongono l’ambiente a trattenere il calore ma anche l’umidità, ecco perché i cappotti termici realizzati con materiali “porosi” (di solito naturali ed ecologici) sono da preferire a quelli sintetici, e non è vero che questa caratteristica li rende meno efficace dei concorrenti sintetici. Infatti il passaggio di aria negli isolanti porosi è talmente lento che non comporta perdita di calore favorendo invece l’espulsione dell’aria inquinata e contribuisce al comfort abitativo complessivo

Mai dimenticare

Mantenere bassa umidità interna, al di sotto del 60% di umidità relativa (RH), idealmente nel range 30-50%, se possibile.
Macchie bagnate o umide vanno pulite e asciutte entro 48 ore.

Suggerimenti per la sicurezza

    • Non toccare la muffa o oggetti ammuffiti a mani nude
    • Non toccarsi gli occhi dopo aver toccato muffe
    • Non respirare senza l’utilizzo di una maschera in presenza di muffa, soprattutto se l’estensione e il deposito è notevole.

    Comfort, Temperatura e Umidità in Casa

    Di solito per indicare una condizione di benessere in casa, viene indicato un valore ideale di umidità compreso tra il 30%-50%. Vediamo perché. L’umidità da sola, non è sufficiente a determinare le condizioni ambientali così come la temperatura da sola. Umidità e temperatura dunque devono essere considerate in coppia per capire quali sono le condizioni ottimali per il corpo e in pratica ogni temperatura ha un relativo valore di umidità che assicura il miglior comfort, in quel caso. Ad esempio: con una temperatura superiore a 21,5°C, è ideale un’umidità relativa del 40%..
    Ecco le temperature con relativi tassi di umidità ideali

          • con 18° di temperatura, (RH) del 100%;
          • con 19° di temperatura, (RH) dell’80%;
          • con 20° di temperatura (RH) del 60%;
          • con 21,5° di temperatura, (RH) del 40%;
          • con 23° di temperatura, (RH) del 20%.

    Per capire meglio, fate riferimento al  grafico sotto. Le prime due condizioni (1,2) creerebbero condensa e quindi muffa perchè posizionano il grafico nell’area di rugiada. Restano cosi le condizioni 3,4,5 che per l’appunto sono le condizioni migliore per un ambiente sano e per una condizione di comfort.

    Per chi vuole approfondire

    Abbiamo ripetuto che l’umidità è la causa prima della muffa, vediamo numericamente come sia possibile. Ci serviremo del grafico di Carrier, (Ingegnere inventore del sistema di condizionamento). Il grafico correla Temperatua (C), Umidità Relativa (UR) e il Punto di Rugiada. 
    Umidità e condensa Mobility Green Clean

    Dall’esempio in figura vediamo che alla T. di 16 C, se l’umidità interna è mantenuta (come dicevamo areando il locale o con deumidificatore etc..) sotto il 45% allora non si raggiunge il punto di rugiada e quindi non si formano le muffe.

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